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Il piano del modello è diviso in due parti  π (piano del disegno) e τ (piano del quadro) dalla linea t (linea di terra). Sul piano del modello l’asta può scorrere mantenendosi sempre perpendicolare al segmento ta e b sono due aste, imperniate al piano rispettivamente in O (punto di vista) e M (punto principale). Fissato un punto P nel semipiano π, facciamo passare per esso uno degli spigoli dell’asta r (liberamente scelto). Ruotiamo poi l’asta b in modo tale che lo spigolo passante per M intersechi quello scelto sull’asta in un punto giacente sulla linea t. Ruotiamo infine l’asta finché allo spigolo passante per O appartenga anche il punto P. Il punto P' intersezione degli spigoli precedentemente utilizzati delle aste b ed a è il corrispondente di P nel semipiano τ.

La principale opera prospettica di Lambert, Freye Perspektive, uscì a Zurigo nel 1774. Scopo dell'autore era quello di liberare le costruzioni prospettiche dalla necessità di tracciare le proiezioni ortogonali delle figure oggetto. Nella terza parte della Freye Perspektive, egli descrive diversi strumenti per semplificare e facilitare il disegno degli scorci: fra questi c'è anche un “pantografo deformante”, semplificazione di quello descritto negli Anlage zur Perspektive (modello Lambert 1), ma avente la medesima funzione: trascrivere automaticamente la pianta di un edificio (giardino, ...) in una prospettiva accurata.

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